LA DEMOCRAZIA NEI COMUNI ED ELEZIONI COMUNALI DEL 2019

Elezioni comunali 2019

by Hossein Fayaz Torshizi

La democrazia non è un regime perfetto, solamente, è uno strumento. È un metodo che ci permette di scegliere periodicamente, attraverso le elezioni, chi ci governa e, di non votarlo se non piace. Finché in Italia non saranno approvate “la legge delle elezioni di revoca del mandato dell’eletto per la giusta causa”, “la diminuzione della durata dell’amministrazione comunale a due anni” e “l’obbligatorietà dei Comuni ad addottorarsi d’un regolamento democratico per i referendum comunali”, non resta altro, che aspettare cinque lunghi anni, per tornare in cabina elettorale e revocare il mandato.
Almeno che, l’eletto corrotto e con grave conflitto d’interesse personale negli atti, non venga preso con le mani nel sacco e, non intervenga la magistratura a vietarlo di entrare in Comune.
Accadono spesso i casi, dove la democrazia è imperfetta, e deve essere rigenerata. È possibile raggiungere questo importante obbiettivo, quando è garantito il corretto funzionamento e la solidità dello stato di diritto.
In altre parole, l’uguaglianza di cittadini davanti la legge è la condizione principale per conservare lo stato democratico in un Comune. I conflitti non scompaiono con la democrazia, però essa offre formidabili strumenti per risolverli, rispettando i diritti di tutti, in particolare quelli delle minoranze che devono portare avanti con la massima serietà e costante presenza nei consigli comunali ed altri enti territoriali.
Per i cittadini la (le) minoranza è il governo ombra nel Comune, e da essa attendano una severa vigilanza sull’operato dell’amministrazione. Chi non è in grado di svolgere questo duro compito per cinque anni, innanzitutto, non dovrebbe candidarsi, e se è stato eletto deve avere l’onestà intellettuale di fare un passo indietro e dimettersi da consigliere comunale. L’abuso del potere da parte della maggioranza, spesso, mette in crisi la democrazia.
Il candidato sindaco ideale è una persona nata o residente da diversi anni in Comune, non coinvolta in conflitto di interessi per la propria professione, o per il coinvolgimento in progetti urbanistici, competente, onesta e disponibile ad impegnarsi a tempo pieno.
Inoltre, non deve avere condanne penali, anche di primo grado, o essere rinviato a giudizio, o indagato per i reati contro le pubbliche amministrazioni; aver svolto più di due mandati di consigliere comunale e soprattutto non deve essere in odore di mafia. Last but not least (ultimo ma non il meno importante), deve essere sensibile ed impegnarsi a mettere i cittadini, attraverso appropriati meccanismi di partecipazione, al centro.
Hossein Fayaz Torshizi
Coordinatore del “Comitato per la difesa del cittadino”. Info@fayaz.it
Morciano di Romagna, 6 aprile 2019.

Proposta di regolamento per il referendum comunale"

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Hossein Fayaz Torshizi è nato il 28 gennaio 1943 a Kashmar, Iran. Diplomato in agraria, nel giugno del 1962 presso il liceo agrario di Tabriz (Iran).
Dal novembre 1967 è in Italia per lo studio della lingua italiana nell’Università Italiana per gli Stranieri di Perugia e Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia.
Nell’ottobre del 1970 ha iniziato i suoi studi umanistici nella libera Università degli Studi di Urbino, frequentando la Scuola Superiore di Giornalismo, ottenendo il 22 febbraio 1974 il Diploma di Cultura Professionale Giornalistica, con votazione 50/50 e Lode. Ha discusso la tesi: "considerazioni sugli scambi commerciali italo iraniani, con ampi riferimenti al petrolio", relatore Prof. Giancarlo Polidori docente di economia politica. Di seguito ha continuato i suoi studi umanistici nella Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino.
Hossein Fayaz dal 14 agosto 1981 con il decreto del Presidente della Repubblica Sandro Pertini è cittadino italiano.
Fayaz è un ex importatore diretto ed è un Perito Camerale e del Tribunale di Rimini di tappeti, tessuti ed arazzi.
Inoltre, è autore di numerosi libri tra questi "Io musulmano in Italia - Quale Islam in Europa", "Le ragazze afgane", "Potere dei cittadini", "Il manuale dei tappeti", “Iran, le ragioni del non sviluppo” (in lingua persiana) ed articoli in lingua italiana e persiana (farsi).
Fayaz da decenni è impegnato nelle attività per la difesa dei diritti civili del cittadino e dell'ambiente.

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