*Morciano : Ciotti, lasciati debiti per 8,8 milioni di euro?
Inviato da web-master il 10/8/2009 9:48:31 

Democrazia Partecipativa a Morciano di Romagna

Ai privati la concessione di cinque condomini in cambio della costruzione della nuova scuola media


LA LETTERA

- Prima delle elezioni comunali del 6/7 giugno 2009, in qualità del referente del Comitato per i Diritti del Cittadino ai tre candidati a sindaco del nostro Comune, ponevo venti domande, alcune in neretto di notevole importanza per i cittadini di Morciano. Tra queste “Quanto è l’esatto ammontare del debito pubblico e pro capite dei cittadini di Morciano ereditati dall’amministrazione Ciotti?”.
Dopo alcuni giorni proprio alla vigilia delle elezioni, l’amministrazione uscente di centrodestra di Giorgio Ciotti, pubblicava il bilancio comunale al 31 dicembre 2008, dalla quale risultava che il Comune non aveva alcun debito, anzi vantava di avere un attivo di 148.000 euro in cassa.
Durante due affollate assemblee cittadine che si sono svolte lo scorso 28 luglio, nel cortile dell’ex Scuola Media, e il 31 luglio nella piazza Verdi, di fronte alla Pizzeria da Filippo, il neoeletto sindaco Claudio Batazza, il suo vice, Stefano Dradi, accompagnati da tutti i consiglieri della giunta Battazza ed i dirigenti comunali della Ragioneria e Lavori pubblici, hanno avuto il modo di spiegare, la situazione economica e le eredità più spinose lasciate dall’amministrazione Ciotti. Evento da sé senza precedenti durante gli ultimi dieci anni.
Così, inizia una nuova era della democrazia partecipativa dei cittadini, nella gestione dell’amministrazione locale. I cittadini di Morciano partecipando massicciamente, agli incontri, hanno dimostrato il loro alto senso civico e la voglia di essere informati sulla gestione del Comune. Gli amministratori comunali possono e devono chiedere direttamente ai cittadini il loro parere sulle decisioni da prendere. I cittadini possono e devono esporrete i loro problemi e le proposte di soluzioni, ed infine i consiglieri delle opposizioni devono costantemente svolgere il loro compito di vigilanza e presentare proposte costruttive.
Stefano Dradi, vice sindaco e assessore al Bilancio della nuova amministrazione, il 6 luglio in un’accurata lettera aperta ai morcianesi, spiegava in poche parole che: “Il Comune non aveva un soldo in cassa per le spese correnti ed i debiti lasciati dall’amministrazione Ciotti, ammontavano a 7.099.600 euro senza considerare la delibera della giunta comunale del 27 maggio 2009, con la quale assumeva l’impegno di pagare la somma di 1.778.400 euro, quota dovuta per la costruzione del nuovo ponte sul Conca, una decisione assunta contro il parere negativo della ragioneria del Comune. Ora i morcianesi sanno, salvo ulteriori sorprese, che il loro debito pro capite, lasciato in eredità da Giorgio Ciotti, è complessivamente di 8.878.000 euro e quindi di 1.325 euro per ogni abitante”.
Sono intervenuti i consiglieri delle opposizioni Mario Garattoni e Filippo Gennari, gli esponenti del Comitato/Associazione Morciano in Comune, Giuseppe Del Magno e Fabio Bartolini, segretario di zona del sindacato dei pensionati aderenti alla Cgil, Franco Ciuffoli del Pd, un cittadino del quartiere Montaldosso ed il sottoscritto.
Dal contenuto degli interventi e gli applausi appassionati dei partecipanti alle assemblee, sono emersi chiaramente, la volontà dei cittadini di Morciano di voltare pagina e seguire un nuovo modo di fare politica. Salvaguardare sempre gli interessi generali della comunità e la qualità della vita dei cittadini, piuttosto che gli interessi particolari delle imprese del mattone.
É emerso un netto rifiuto verso la privatizzazione e la cementificazione abnorme dell’area della vecchia scuola media e la zona verde del Montaldosso a ridosso della Piazza Verdi.
Sulla conversione del Pastificio Ghigi ad un centro commerciale-direzionale, abitazioni ed uffici la cittadinanza ha espresso la sua netta contrarietà. Gli amministratori Battazza e Dradi hanno cercato di spiegare le difficoltà del rifiuto del contratto già stipulato tra la passata amministrazione e l’impresa edile. I cittadini hanno argomentato le ragioni della loro contrarietà a questo progetto edilizio nel cuore di Morciano. Gli amministratori si sono impegnati a rivedere tutto ed ottenere al meno 3.000 Mq. dall’impresa edile a costo zero, per gli spazi destinati ad utilità collettiva dei cittadini. I cittadini hanno chiesto agli amministratori locali d’indire altri incontri sull’argomento e loro hanno promesso di rivederci presto.
Una delle ragioni argomentate dai cittadini al rifiuto netto delle nuove cementificazioni del territorio comunale è il sovra affollamento degli abitanti.
La popolazione italiana in questi ultimi dieci anni aveva una crescita annua sotto zero o eguale a zero, quella del Comune di Morciano ha raggiunto la quota dell’1,67%. Infatti, secondo i dati pubblicati dall’Istat, la popolazione residente di Morciano di Romagna dal primo gennaio 2002, da 5.996 abitanti con un aumento dell’11,69% in sette anni, raggiungeva al 31 dicembre 2008 la quota di 6.697 abitanti, in 2.712 famiglie, di cui 506 residenti, il 7,56% erano stranieri.
I 1.325 Euro di debito per ogni abitante, lasciati in eredità da Ciotti, possono essere saldati con un mutuo decennale, ed un aggravio annuale compreso, gli interessi passivi di circa 138 euro in media per ciascun morcianese. In questo modo riusciremo a non aggravare maggiormente il nostro centro del traffico, dell’inquinamento e della mancanza di parcheggi. Questa proposta può essere argomento di dialogo tra i cittadini e l’amministrazione e non deve essere scartata a priori.
Morciano di Romagna, 3 agosto 2009, © Hossein Fayaz

(* Pubblicato nel numero di agosto 2009 de La Piazza della Provincia, a pagina 35)

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