Organizzare le primarie per la scelta del candidato sindaco

Dopo le esperienze delle Amministrazioni Ciotti e Battazza, ci sembra fondamentale ristabilire a Morciano la credibilità del candidato Sindaco e di tutti i membri della sua lista. Sarà un esame difficile da superare per i candidati e una scelta impegnativa per gli elettori. Solo attraverso il metodo democratico delle primarie, organizzate tra ognuna delle tre forze politiche emerse dalle elezioni parlamentari del 27 e 28 febbraio scorso, il rischio delle imposizioni e della scelta di persone sbagliate diminuisce drasticamente.

Infatti, in questa recente consultazione a Morciano, come nel resto del Paese su 5.095 aventi il diritto di voto, 4.185 (82,14%) hanno partecipato alle elezioni. Il primo Partito – Movimento politico è stato il Movimento 5 Stelle con 1.387 (34,5%) elettori. Il Partito Democratico è arrivato al secondo posto con 950 (23,32%) voti. Al terzo posto si è collocato il Popolo della Libertà con 899 (22,07%) voti.

In queste principali forze politiche, anche se, di fatto, come organizzazione sul territorio sono inesistenti, si possono trovare persone che non abbiano conflitti d’interessi, che non facciano parte del partito trasversale del mattone - che a scapito della grande maggioranza della popolazione, letteralmente hanno riempito di cemento il territorio comunale in questi ultimi vent’anni –, che non abbiano altri due, tre impegni e lavori, che possano dedicarsi a tempo pieno al Comune, che siano capaci e soprattutto onesti e che credano realmente alla democrazia e alla partecipazione dei cittadini alle decisioni.

Inoltre, con le primarie cittadine per scegliere il candidato sindaco, si eviterebbero situazioni come quelle che si sono verificati il 6 e il 7 maggio 2012 nel Comune di Coriano. In quell’occasione, poiché diverse forze politiche di centro sinistra non hanno accettato il dettato dei maggiorenni del Partito Democratico per il candidato sindaco, si sono presentati sei candidati sindaci e Domenica (Mimma) Spinelli candidata del centro destra, con soli 1.832 voti (37,6%) su 5.136 votanti in un Comune di 10.291 abitanti, ha vinto le elezioni. Ovvero, una formazione politica, con il consenso di circa un quarto degli aventi, il diritto di voto, è andata a occupare due terzi dei seggi del Consiglio Comunale di Coriano. Una formazione che grazie alla legge elettorale “Porcellum” dei Comuni con meno di 15.000 abitanti, dove non c’è il doppio turno quando nessuna lista ottiene il 50% più uno dei voti, in teoria avrà il governo assoluto del Comune per i seguenti cinque lunghi anni.

Vista la determinazione del sindaco Battazza a ripresentarsi per il secondo mandato, ci sembra opportuno che i cittadini per coagularsi attorno ad un candidato vincente emerso dalle primarie, indipendentemente dalle loro tendenze politiche, per il bene comune anderebbe concordato un programma minimo sulle cose da fare: la riforma dello Statuto, il regolamento dei Referendum, l’eliminazione degli sprechi, il controllo delle spese e la riduzione dei debiti per abbassare la pressione fiscale comunale; fermare il consumo del territorio e la cementificazione selvaggia e altre questioni d’interesse generale degli elettori. Per quanto riguarda alla PUA Ghigi, inseguito al recente ricorso dei cittadini morcianesi contro le delibere del Consiglio Comunale al TAR di Bologna, nel caso che il Tribunale Amministrativo Regionale dichiara la decadenza delle delibere di questo progetto, per l’edificabilità e il nuovo Piano dell’ex Pastificio, bisogna rispettare le norme del Piano Regolatore Generale di Morciano e la tradizione della Regione Emilia Romagna per la conversione dei siti industriali in commerciale e abitativo: un terzo alla proprietà, un terzo edifici di pubblica utilità e un terzo verde pubblico.

Hossein Fayaz

Coordinatore del Comitato per la difesa dei diritti del cittadino – info@fayaz.it - .li

Morciano di Romagna, 17 ottobre 2013.

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