PRU Ghigi ultimo atto, chi doveva pagare i danni?

Il Sindaco di Morciano di Romagna Claudio Battazza in un’intervista sull’ultimo numero dell’Ape del Conca dichiara:

Il Comune (e dunque i Morcianesi) avrebbe dovuto pagare fior di milioni per risarcire una proprietà che i nostri predecessori (Amministrazione di Giorgio Ciotti) avevano fatto diventare titolare di un diritto acquisito, grazie al silenzio di Fayaz e Bartolini, all’accondiscendenza di Garattoni e al voto favorevole di Montani e C.

In quest’affermazione già ci sono due cose non vere: Primo; Giorgio Ciotti ha firmato l’accordo 2003 del PRU Ghigi, un atto svantaggiato sotto tutti gli aspetti per il Comune, perché alla proprietà concedeva un diritto edificatorio più del doppio di quello consentito dal Piano Regolatore Generale. L’accordo del 2003 fu firmato in un clima di preoccupazione generale per il destino dei circa 120 posti di lavoro di dipendenti dell’ex Pastificio Ghigi. Questo è stato possibile, grazie anche al silenzio e all’inciucio dei Consiglieri della minoranza di cui allora, Claudio Battazza era dirigente della Valconca dei DS – PDS. L’unica ipotetica colpa, che potrebbero avere “Fayaz” e gli altri elettori di centro sinistra morcianese, è quella di aver votato in buona fede alla lista elaborata da Battazza e C.

Infatti, dopo dieci anni, con tanti vantaggi pubblici elargiti agli ex e attuali proprietari del Pastificio Ghigi, soltanto 35 posti di lavoro da quei 128 di allora, sono stati riattivati.

Secondo; ad ogni occasione, Claudio Battazza ripete, a detta dei suoi consulenti legali, il Comune di Morciano avrebbe dovuto pagare sette – otto milioni di Euro di danno. Circa mille Euro a testa per ogni residente. Dimenticando l’articolo nove dell’accordo che parla chiaramente del diritto dell’Ente Pubblico di recedere dal contratto, nel caso dell’inadempimento degli impegni assunti da parte della proprietà dell’ex Pastificio: in primis il “Crono programma” (Art. 12) non rispettato in diversi punti.

Il fatto è stato rilevato dal comune di Morciano con la nota protocollo n. 5873 in data 17 maggio 2007. Si è dato atto del mancato rispetto dell’accordo e la conclusione di tutti i lavori, previsti dal Crono programma, da parte dei soggetti privati, anche nel verbale della Conferenza di programma del Pru Ghigi nel novembre 2008.

Il diciotto febbraio 2010, quando Sindaco Battazza ha firmato l’accordo integrativo, era il Rinnovamento Ghigi Srl che doveva pagare i danni al Comune di Morciano e non viceversa. Infatti, l’articolo 10 dell’accordo stabilisce, qualora il soggetto realizzatore non rispetti le tempistiche previste per la consegna degli Immobili oggetto di acquisizione da parte del Comune di Morciano allo stesso, spetterà il pagamento di una penale in ragione al 2% mensile del valore d’acquisto (la spesa massima a carico del Comune, viene quantificata in Euro 7.023.098) pari all’Euro 140.461,96 per ogni mese di ritardo nella consegna delle opere e costruzioni di proprietà pubblica.

In seguito alla bocciatura della maggior parte delle nostre osservazioni, ultimo progetto depositato in Comune, in sostanza, salvaguarda i privilegi della proprietà. La sua realizzazione in queste dimensioni e altezze metterà in grave pericolo la vivibilità del centro cittadino e la rete commerciale esistente.

Secondo il 14° Report dell’Osservatorio Demografico provinciale, pubblicato il 30 maggio 2013, a cura dell’Ufficio Statistico della Provincia di Rimini, a Morciano c’erano 416 case libere. A chi servono costruire tanti appartamenti e negozi?

Visto la determinazione della giunta comunale di approvarlo al più presto, auspica un’Assemblea cittadina su quest’argomento.

Hossein Fayaz, coordinatore del “Comitato per la difesa dei diritti del cittadino”.

Morciano di Romagna, 17 luglio 2013.

 

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