Da destra Hossein Fayaz, Prof. Davide Rossi e Prof Roberto Revello

Per integrazione dei figli degli immigrati, tutti possiamo fare qualche cosa

Il 17 marzo scorso, su invito del Dirigente Scolastico professor Pietro Cavagna e del professor Davide Rossi Responsabile Intercultura CPIA Milano, ho partecipato in qualità di relatore al Corso di aggiornamento promosso dal Centro Provinciale Istruzione Adulti (CPIA) nel quadro dell'incontro tra i popoli e le culture.

Il tema del corso era: Il contributo scientifico, storico, filosofico e letterario persiano alla cultura mondiale e l'opera di Ferdowsi, (Firdowsi, Firdusi 935–1020), padre spirituale della lingua persiana (Farsi Dari), autore del celebre Shahnameh, il libro dei Re o Codice Regio, l'opera epico-letteraria interamente scritta tra il 977 e il 1007 in poesia ritmica, tradotto in otto volumi dal grande orientalista Italo Pizzi (Parma 1849-1920 Torino) [1] e ripubblicato da casa editrice Utet nel 1969 e 1986.

Al corso partecipavano circa trenta insegnanti italiani e una decina di mediatori culturali e di studenti adulti africani, asiatici e latino americani. Ho impiegato alcune settimane a preparare gli argomenti da trattare e gli aspetti da chiamare in causa per aiutare gli insegnanti italiani a conoscere meglio i loro allievi di lingua persiana parlata in Iran, Afghanista, Tagikistan e dalle minoranze in Iraq e Uzbekistan. Nello spazio delle domande e del dibattito da me vivamente sollecitato, la discussione si è spostata agli argomenti di attualità e cioè alla questione degli sciiti – sunniti, alla questione femminile e al ruolo della donna nelle società musulmane.

A condurre il corso con me era il Professor Roberto Revello[2] Direttore della casa editrice Jouvance di Milano e studioso di filosofia iranica, con ampie competenze in materia e bravo conferenziere. L'impressione che ho avuto è stata positiva; i miei interlocutori hanno seguito gli interventi con impegno e interesse. Al termine dell'incontro gli organizzatori si sono ritenuti soddisfatti per i risultati ottenuti.

Queste iniziative contribuiscono alla divulgazione della cultura e alla creazione di coesione sociale in una società come la nostra oramai multiculturale e multietnica.

In precedenza in qualità di relatore, ho partecipato a diversi seminari, corsi ed incontri nelle scuole: Istituti d'Arte, Istituti professionali, Licei e Istituti universitari a Pesaro, Fano ed Urbino.

Se le amministrazioni degli enti locali e dello Stato chiedessero agli esponenti anziani della prima generazione di immigrati musulmani, ma anche ai più giovani, di partecipare alle commissioni e ai gruppi di lavoro per stilare proposte di delibere e normative che riguardano i residenti stranieri e i nuovi cittadini, avrebbero risposte positive. Queste azioni contribuirebbero alla creazione di una società coesa e integrata in Italia e in Europa.

Hossein Fayaz

Morciano di Romagna, 11 aprile 2016.

http://www.hosseinfayaz.com/

https://wordpress.com/read/feeds/18878752/posts/941629900 [1] https://archive.org/details/storiadisohrabe00pizzgoog . [2] http://uninsubria.academia.edu/RobertoRevello.

Da destra Prof. Pietro Cavagna, Hossein Fayaz, Prof. Davide Rossi e Prof Roberto Revello

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