LETTERA APERTA A LUIGI DI MAIO, NICOLA ZINGARETTI E FEDERICO FORNARO.
COSA CI SI ASPETTA DAL GOVERNO GIALLO ROSSO A RIMINI?

Immagine: Luigi Di Maio Capo politico del Movimento 5 Stelle.

Nei Comuni della provincia di Rimini, sulla base di analogo risveglio della coscienza democratica, il superamento dell’alternanza delle amministrazioni di centro-sinistra e centro-destra sembra finalmente realizzarsi. L’analisi critica di decenni di esperienza amministrativa dimostra che questi schieramenti sono le due facce della stessa medaglia. Essi lasciano gli stessi risultati di governo dopo ogni nuovo mandato: più cemento e minore vivibilità, aumento dei debiti comunali e delle tasse e, in ultimo, emarginazione sostanziale dei cittadini dal governo della città.
L’accordo tra forze politiche rispettose dei diritti costituzionali dei cittadini dovrebbe realizzare alcune aspettative degli elettori di queste due formazioni progressiste.

Immagine: Nicola Zingaretti Segretario del Partito Democratico.

LA LEGGE ELETTORALE PROPORZIONARLE
In un paese democratico le elezioni devono essere libere e senza brogli, sulla base di leggi elettorali che garantiscano all’elettore la possibilità di esprimere preferenze e generare una rappresentanza effettiva del corpo elettorale. Non vi dovrebbe essere alcun premio di maggioranza, che alteri significativamente i risultati delle elezioni e impedisca a gruppi consistenti di cittadini di essere rappresentati nelle assemblee elettive.
L’attuazione di questo punto è compito fondamentale dello Stato democratico attraverso adeguate leggi elettorali nazionali e locali. Purtroppo, in Italia negli ultimi decenni, in nome della stabilità e della governabilità sono state approvate o prospettate leggi del tipo “Porcellum”, “Italicum” o “Rosatelum” che, in termini di garanzia di una rappresentanza democratica ampia e sostanziale, sono evidentemente carenti. L’accordo M5S, PD e LeU per una nuova legge elettorale proporzionale è un passo importante per la democrazia in questo paese.

Immagine: Federico Fornaro Presidente del Gruppo Liberi e Uguali della Camera dei Deputati.

LE RIFORME NECESSARIE DA FARE
In questo momento, nei nostri Comuni come del resto al livello nazionale, la questione democratica è al primo posto. Siamo del parere che, pur restando nel sistema della democrazia parlamentare e rappresentativa, con maggiore “democrazia diretta” e partecipazione dei cittadini, si potranno trovare delle idonee soluzioni anche al problema della dilagante corruzione negli enti pubblici e alla crisi economica, occupazionale e di credibilità che attualmente il nostro Paese e i nostri Comuni stanno attraversando. La proposta di mettere nel programma del governo M5S, PD e LeU alcune fondamentali riforme è essenziale. Di seguito elenchiamo le maggiori priorità:
1 – La legge sul conflitto d’interessi: questa riforma non riguarda soltanto Silvio Berlusconi ed il suo impero mediatico ma, in modalità molto diffusa, gli enti locali. Spesso entrano nei Consigli e nelle giunte comunali personaggi che hanno grossi conflitti d’interesse personali con il bene comune e con l’ente pubblico che dovranno amministrare. Chi si candida a svolgere una funzione pubblica in un Comune non deve essere coinvolto in conflitto d’interessi riguardo la propria professione, o il coinvolgimento in progetti urbanistici.

2 – La regola di non più di due mandati nei Consigli degli enti locali e nel Parlamento e l'abbassamento della durata della legislatura a circa due anni è un'altra priorità che va realizzata.

3 - il “Referendum propositivo” è un altro formidabile strumento democratico da legiferare.

4 – Il quorum zero nei referendum comunali e statali responsabilizza i cittadini alla partecipazione attiva a queste consultazioni popolari.

5 – La legge delle “Elezioni di Revoca del mandato dell’eletto per la giusta causa” è mirata a dare uno strumento democratico al cittadino nei cinque lunghi anni in cui intercorreranno appuntamenti elettorali per delegittimare l’amministratore negligente e non rispettoso del suo programma elettorale.

6 – Una legge nazionale che abolisca i diritti acquisiti nel settore dell’urbanistica per i progetti non iniziati ad almeno due anni dalla loro approvazione, e l’obbligatorietà dell’“Urbanistica partecipata” per i progetti di opere pubbliche rilevanti che incidano sulla vivibilità e sugli assetti economici del Comune.

7 - La necessità di salvaguardare l’autonomia dei Comuni e potenziare le Unioni dei Comuni e delle province per poter svolgere i loro compiti essenziali.

8 - Come altra importante priorità, quella di potenziare la Sanità pubblica e adoperarsi per avere dei Punti di Primo Soccorso Pubblico Sanitario e degli ospizi funzionanti nelle vallate e nei capoluoghi delle Unioni dei Comuni.

Le prossime fortune elettorali di queste tre forze politiche dipenderanno molto da quali riforme riusciranno a realizzare, nonché dalle tempistiche delle stesse.

Hossein Fayaz Torshizi
Coordinatore del “Comitato per la difesa del cittadino”. Info@fayaz.it
Morciano di Romagna, 12 settembre 2019.

Proposta di regolamento per il referendum comunale"

 

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Hossein Fayaz Torshizi è nato il 28 gennaio 1943 a Kashmar, Iran. Diplomato in agraria, nel giugno del 1962 presso il liceo agrario di Tabriz (Iran).
Dal novembre 1967 è in Italia per lo studio della lingua italiana nell’Università Italiana per gli Stranieri di Perugia e Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia.
Nell’ottobre del 1970 ha iniziato i suoi studi umanistici nella libera Università degli Studi di Urbino, frequentando la Scuola Superiore di Giornalismo, ottenendo il 22 febbraio 1974 il Diploma di Cultura Professionale Giornalistica, con votazione 50/50 e Lode. Ha discusso la tesi: "considerazioni sugli scambi commerciali italo iraniani, con ampi riferimenti al petrolio", relatore Prof. Giancarlo Polidori docente di economia politica. Di seguito ha continuato i suoi studi umanistici nella Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino.
Hossein Fayaz dal 14 agosto 1981 con il decreto del Presidente della Repubblica Sandro Pertini è cittadino italiano.
Fayaz è un ex importatore diretto ed è un Perito Camerale e del Tribunale di Rimini di tappeti, tessuti ed arazzi.
Inoltre, è autore di numerosi libri tra questi "Io musulmano in Italia - Quale Islam in Europa", "Le ragazze afgane", "Potere dei cittadini", "Il manuale dei tappeti", “Iran, le ragioni del non sviluppo” (in lingua persiana) ed articoli in lingua italiana e persiana (farsi).
Fayaz da decenni è impegnato nelle attività per la difesa dei diritti civili del cittadino e dell'ambiente.

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