ELEZIONI COMUNALI, PLEBEI O CITTADINI?
"Occhio al programma dei candidati”.

Referendum nazionale sull'acqua pubblica, banchetto a Morciano

Immagine By Hossein Fayaz Torshizi: giovedì mattina 2 giugno 2011, Morciano di Romagna (Rimini), angolo Via Roma e Via Bucci, nell’occasione del mercato settimanale il banchetto per il SI’ al referendum nazionale sull’acqua pubblica, da sinistra Hossein Fayaz Torshizi, Fabio Bartolini, Alessandro Mancini, Oriana Bertuccioli ed Elisa Ugolini.

La parola ai cittadini

Comuni italiani, con rare eccezioni, non hanno approvato un Regolamento attuativo dei referendum comunali, oppure, quando costretti da pressioni democratiche ed intervento del Difensore Civico Regionale sollecitato dai cittadini, hanno, per lo più, adottato Regolamenti piuttosto restrittivi che rendono difficile e macchinoso lo svolgimento di Referendum comunali su quesiti in contrasto con decisioni amministrative della maggioranza consiliare. Eppure, questo istituto, opportunamente regolamentato e utilizzato, può rappresentare un allargamento della legalità democratica, proprio per il fatto che rafforza la partecipazione e quindi le possibilità di espressione della volontà popolare.
“Nella democrazia -scriveva Piero Calamandrei nel 1946 – l’autorità trova la sua fonte nella volontà dei cittadini, ossia nell’attivo concorso di essi alla formazione delle leggi nelle quali l’esercizio del comando perde il carattere di arbitrio e diventa giustizia e ragione; sicché in questo sistema di governo le libertà politiche individuali sono necessarie non solo come riconoscimento pratico della dignità morale di ogni persona, ma anche come mezzo per rendere operosa e feconda la vita politica della comunità e per far sì che tutti i cittadini possano liberamente contribuire colle loro migliori forze individuali alla formazione e al perenne rinovellarsi di quella volontà comune che, nella democrazia, è l’unico titolo di legittimazione dell’autorità.” Secondo il grande giurista antifascista, si definiscono e vanno tutelati, quale elemento primario della politica, dei veri e propri diritti di libertà.
Avendo in mente questa interdipendenza reciproca tra diritti di libertà e partecipazione concreta e attiva dei cittadini alla vita pubblica, poniamo all’attenzione delle Amministrazioni e dei Consigli comunali, dei partiti e dei movimenti politici, delle liste civiche per le elezioni comunali, delle associazioni, dei comitati e dei singoli cittadini, la nostra proposta per "Regolamento per il referendum comunale":
http://www.democraziaincomune.it/articoli/regolamento_referendum_proposta-fayaz-per_morciano.pdf
http://www.hosseinfayaz.com/Regolamento_referendum_proposta-Fayaz-per_Morciano.pdf
che, nell’ottica di una compiuta attuazione di diritti costituzionali, abbiamo elaborato.

Hossein Fayaz, coordinatore del “Comitato per la difesa dei diritti del cittadino”, info@fayaz.it

Morciano di Romagna, 3 giugno 2016.

 

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immagine piccola di Fayaz Hossein Fayaz Torshizi

Hossein Fayaz Torshizi è nato il 28 gennaio 1943 a Kashmar, Iran. Diplomato in agraria, nel giugno del 1962 presso il liceo agrario di Tabriz (Iran).
Dal novembre 1967 è in Italia per lo studio della lingua italiana nell’Università Italiana per gli Stranieri di Perugia e Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia.
Nell’ottobre del 1970 ha iniziato i suoi studi umanistici nella libera Università degli Studi di Urbino, frequentando la Scuola Superiore di Giornalismo, ottenendo il 22 febbraio 1974 il Diploma di Cultura Professionale Giornalistica, con votazione 50/50 e Lode. Ha discusso la tesi: "considerazioni sugli scambi commerciali italo iraniani, con ampi riferimenti al petrolio", relatore Prof. Giancarlo Polidori docente di economia politica. Di seguito ha continuato i suoi studi umanistici nella Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino.
Hossein Fayaz dal 14 agosto 1981 con il decreto del Presidente della Repubblica Sandro Pertini è cittadino italiano.
Fayaz è un ex importatore diretto ed è un Perito Camerale e del Tribunale di Rimini di tappeti, tessuti ed arazzi.
Inoltre, è autore di numerosi libri tra questi "Io musulmano in Italia - Quale Islam in Europa", "Le ragazze afgane", "Potere dei cittadini", "Il manuale dei tappeti", “Iran, le ragioni del non sviluppo” (in lingua persiana) ed articoli in lingua italiana e persiana (farsi).
Fayaz da decenni è impegnato nelle attività per la difesa dei diritti civili del cittadino e dell'ambiente.

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